UNIONE DISOCCUPATI ORGANIZZATI

DI NAPOLI

UDO

SE SI SOGNA DA SOLI E SOLO UN SOGNO. SE SI SOGNA INSIEME E’ UNA REALTA’ CHE COMINCIA.

 

 

 

 

 

Casella di testo:   http://csudo.forumup.it/?mforum=csudo
                                  FORUM ENTRA

Casella di testo: Progetto Esco/Dentro: una vittoria dell’Udo
E la lotta continua

L’avvio del progetto Esco/Dentro per i beneficiari dell’indulto costituisce una scommessa vinta dall’Udo. Una scommessa alla quale in pochi credevano, e che ha dato dimostrazione di come con la lotta autorganizzata si potesse restituire dignità e reinserimento sociale ai tanti soggetti che hanno sempre vissuto ai margini della società. Esco/Dentro, dopo l’affossamento del progetto ministeriale,  sancisce un passo in avanti per tutti coloro che hanno creduto nell’Udo e nell’unità delle lotte. Ora, la sfida si fa più ardua ed impegnativa. Sono tanti, in piazza e sui giornali, i falsi profeti, gli speculatori e gli arrivisti che vorrebbero appropriarsi, in modo strumentale, dei nostri sacrifici e delle nostre battaglie. Per noi dell’Udo, unitariamente ad altri movimenti, interessa invece continuare la nostra lotta in nome dell’emancipazione proletaria. Entro il mese di dicembre termineranno le work experience di Esco/Dentro, questo significa che centinaia di corsisti sprofonderanno nuovamente nel baratro della disoccupazione. Non possiamo permetterlo. Ora più di prima bisogna difendere questa meravigliosa conquista diffidando dalle false promesse elettoralistiche. L’Udo rilancia la sua sfida per il proseguimento e la finalizzazione del progetto Esco/Dentro poiché siamo convinti che tale progetto sia solo lo strumento iniziale di una lunga battaglia per migliorare le condizioni occupazionali e salariali.

 

Gli indultati nell’Agenzia regionale: una vittoria dell’Udo

 

Possiamo dire che attualmente i corsisti del Progetto Esco/Dentro sono alla vigilia di una importante svolta, un avanzamento della loro condizione lavorativa e, in termini sociali, di liberazione dalla pesante etichetta di ex detenuti. Oggi, con l’Agenzia regionale, anche gli indultati rientreranno in un percorso di inserimento al lavoro  superando ogni attuale categorizzazione che, agli occhi dell’opinione pubblica, diventa un marchio infamante. 

Oggi l’Agenzia Regionale, come sosteniamo unitariamente, rappresenta l’unica possibilità concreta per dare uno sbocco lavorativo a migliaia di disoccupati che sono stanchi di misure di semplice assistenzialismo.  Solo  con l’Agenzia Regionale si potrà  innescare (e i movimenti vigileranno attentamente) un meccanismo virtuoso destinato a crescere e migliorare.

         Sancita la volontà politica, restano da definire ancora alcuni fondamentali passaggi tecnici. Al riguardo rivendichiamo che quanto prima, senza ulteriori ritardi, la giunta regionale approvi la delibera che determina ufficialmente, nero su bianco, l’ingresso degli indultati all’interno dell’Agenzia, un passaggio formale indispensabile; e che inoltre si realizzi il libretto formativo individuale che equivale ad una condizione di fatto di permanenza nell’Agenzia identificandone la platea di riferimento.

         In questo percorso gli ex corsisti Esco/Dentro, non più indultati ma precari,  lotteranno con determinazione al fianco dei corsisti Isola non solo per tutelare gli interessi degli aderenti all’Agenzia, ma anche per rivendicare un allargamento a tutti coloro che attualmente ne sono esclusi. Già da ora, l’UDO porta avanti la battaglia per l’inserimento dei disoccupati fuoriuscenti dalla Formazione.

         Ci aspetta una battaglia lunga e difficile, ma i risultati di questi anni ci spingono a credere nell’importanza della lotta come strumento di conquista dei diritti sociali e lavorativi. Dobbiamo portare a compimento un lungo ciclo di lotte per il lavoro che trova il suo culmine nella pianificazione di politiche per il lavoro che l’Agenzia, per l’appunto, mira a realizzare.

Casella di testo: Attivazione immediata dell’ARLAS

La campagna elettorale è cominciata. Una lunga campagna elettorale fatta di propaganda e promesse, con il rischio  che le vertenze di inserimento lavorativo di cui i movimenti organizzati si fanno promotori subiscano una strumentalizzazione o peggio ancora un arretramento.  La propaganda, le promesse e le reti clientelari non devono ricadere, come spesso succede, sulle spalle dei più deboli.

Di fronte a questa pericolosa eventualità i movimenti reagiscono, come sempre hanno fatto, con determinazione e compattezza. Proprio questa mattina, l’Udo, assieme al Coordinamento di lotta x il lavoro e ad altre sigle, era in piazza per un tavolo convocato in Prefettura. Un incontro per riportare la politica sulle cose concrete, sul futuro di migliaia di persone. 

I delegati presenti hanno chiesto a gran voce che l’Agenzia regionale per il lavoro non divenga terreno di scontro politico, ma che la sua attivazione avvenga quanto prima.  Avviare l’Agenzia non significa solo rendere più vivibili i nostri territori, ma soprattutto dare  lavoro ai disoccupati, ai precari e ai corsisti che hanno una competenza specifica nel risanamento ambientale e cognizione del sistema della raccolta. 

Giovedì prossimo saremo di nuovo in piazza per chiedere:

l’immediata attivazione dell’Agenzia regionale;
 disponibilità e conoscenza del piano di monitoraggio presso le società pubbliche ed il loro fabbisogno di manodopera;
un concreto e strutturale piano di raccolta differenziata “porta a porta” e un piano di riciclaggio e riduzione dei rifiuti. 
Casella di testo: http://www.julienews.it/notizia/cronaca/i-disoccupati-chiedono-un-piano-straordinario-per-il-lavoro/36477_S_politecnico.html?page=1
MANIFESTAZIONE AL POLITECNICO